FUORILUOGO

Un sistema reticolare e relazionale che fa riferimento ad uno spazio discontinuo o disomogeneo è uno spazio non identitario, nè relazionale né storico, cioè un “non luogo”.
Il transito definisce il territorio moderno, non la presenza, si perde, perciò, l’identità dello spazio quindi “FuoriLuogo” parla dei luoghi che non hanno identità, luoghi in cui si transita soltanto, non c’è relazione con i ricordi, è la dissonanza tra i sentimenti guardando il mondo con un senso di disorientamento e di scomparsa. Credo nell’armonia, per questo mi è possibile vedere l’intera mia idea attraverso la fotografia utilizzandola come registrazione dei sentimenti e stati trasformati dall’emozione, riordinando le informazioni e non rilevandole.
FuoriLuogo è l’equilibrio tra incoerenza e sentimenti.